Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano

Scritto da Ida on . Postato in TRASPORTI, URBANISTICA, SICUREZZA STRADALE



Ci siamo! Da maggio prossimo Roma Capitale avrà il suo Piano Generale del Traffico Urbano ovvero un documento di pianificazione e programmazione che definisce quale idea di città in movimento si vuole perseguire. Il precedente PGTU risale a 15 anni fa.

Il 4 aprile sono stati pubblicati sull'albo pretorio online del Comune di Roma gli atti del NUOVO PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO e si hanno 30 giorni, ovvero entro il 4 maggio, per inviare osservazioni. Gli interessati possono produrre eventuali osservazioni e depositarle al protocollo del Dipartimento Mobilità e Trasporti – via Capitan Bavastro 94.

Ma cerchiamo di capire cosa cambia per il quartiere Selva Candida.
Via di Selva Candida nel nuovo Regolamento viario, resta classificata come "Strada interzonale", ovvero una strada di collegamento principale che dovrebbe avere alcune caratteristiche, tra cui la presenza di marciapiedi.
La strada, ci ricorda il nuovo Regolamento viario, è lunga 3,8 km ed è percorribile ad un massimo di velocità di 50 Km/h. Il transito dei mezzi pubblici è ammesso con zone di fermata con area su molo, ovvero lungo la carreggiata ma con delle banchine per permettere ai passeggeri di salire e scendere dall’autobus. Ora tutti coloro che vivono a Selva Candida sanno che molte delle fermate su questa strada non posseggono alcun “molo”. E soprattutto sappiamo che i marciapiedi lungo quasi tutta la strada non sono presenti. E ci chiediamo perché non si provveda con urgenza in tal senso.


Per quanto riguarda più propriamente l’organizzazione della viabilità dei mezzi pubblici, il nuovo PGTU ha previsto la realizzazione di un Corridoio portante (si legga “veloce”) Casalotti - Boccea fino all’altezza Metro Battistini e questo sicuramente rappresenta un criterio di snellimento del traffico, ma non ci è chiaro ancora che tipo di potenziamento ci sarà per le “linee navetta” che dovranno portare gli abitanti di Selva Candida verso il corridoio veloce di Via Boccea.

Altra novità è costituita dalla realizzazione di una corsia preferenziale per bus lungo via Boccea ma solo nel tratto più interno, ovvero da Piazza dei Giureconsulti a Piazza Irnerio, eppure una corsia preferenziale per gli autobus sarebbe necessaria fino all’incrocio con via di Casalotti, se davvero si vuole incrementare l’uso dei mezzi pubblici, che il PGTU ricorda essere molto basso a Roma.

Infine, nelle tavole che riportano la perimetrazione dei centri abitati di Roma, il perimetro di Selva Candida fa riferimento ad un rilevamento fatto nel 1999 e non viene nemmeno presa in considerazione la costruzione della bretella per via Casal del Marmo. Averla presa in considerazione invece forse poteva portare il Comune di Roma anche ad immaginare un’altra organizzazione del trasporto pubblico a Selva Candida, ad esempio con il passaggio del 904 o di un altro mezzo direttamente su questa strada per raggiungere più velocemente la stazione della metro Battistini. E se il nuovo PGTU avrà una vita lunga di 15 anni, come quello precedente, crediamo sia opportuno anche prendere in considerazione la viabilità nuova che si sta realizzando (si pensi anche al raddoppio di via Boccea).

Una curiosità: nel Regolamento viario via di Selva Nera non è nemmeno citata eppure le caratteristiche di questa strada ci sembrano sovrapponibili a quelle di Via di Selva Candida.

Allegati:
Scarica questo file (21670532-0001_PGTURelGen.pdf)Allegato 1[PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO DI ROMA CAPITALE]10848 kB
Scarica questo file (21670536-0002_RegolamentoViarioClassificaFunz.pdf)Allegato 2[REGOLAMENTO VIARIO E CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DELLE STRADE URBANE]5465 kB

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