Lo Statuto

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ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

“COMITATO SELVA CANDIDA”

 

TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE - SEDE E DURATA - OGGETTO E FINALITÀ' - FINANZIAMENTO - SOCI

 

Art.1 Costituzione e Denominazione

E' costituita l’organizzazione di volontariato denominata “Comitato Selva Candida  (qui di seguito“ il Comitato”).

L’Associazione si configura quale ente apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro (neppure indiretto), con fini di solidarietà ed in particolare quale organizzazione di volontariato che agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, della legislazione regionale in materia di volontariato, nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio disciplinare specifici rapporti associativi o attività.

 

Art. 2 Sede e Durata

Il Comitato ha sede in Roma, Via Nosate 64. Il trasferimento della sede non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione alle competenti autorità e può essere disposto con delibera del Consiglio Direttivo.

Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite sedi operative dell’Associazione.

La durata del Comitato è illimitata.

Il Comitato opera nell’ambito del territorio della Regione Lazio.

 

Art. 3 Oggetto e finalità

Lo spirito e la prassi del Comitato si conformano ai principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona.

Il Comitato si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, gratuità delle prestazioni dei soci, elettività e gratuità delle cariche sociali.

Il Comitato si prefigge di svolgere attività di volontariato attivo ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.

L’Associazione in particolare si prefigge le seguenti finalità:

a)   Individuare e promuovere le esigenze di difesa e miglioramento dell’ambiente naturale e della sua vivibilità, operando secondo i principi del welfare, in termini di

§  Servizi per gli anziani

§  Servizi per l’infanzia e per l’istruzione

§  Accesso alle risorse culturali (tempo libero, musei, biblioteche);

b)   Intervenire presso la Pubblica Amministrazione affinché il Quartiere “Selva Candida”, in Roma, venga fornito di quelle attrezzature e servizi che risultano carenti (es. scuole, attrezzature per il tempo libero, mercatini rionali, trasporto pubblico, decoro urbano, etc.);

c)   Promuovere la conoscenza del Quartiere “Selva Candida”, in Roma, attraverso conferenze, dibattiti e inchieste con la diretta partecipazione della popolazione.

 

Dette finalità sono perseguite attraverso le attività di seguito elencate:

a)     Realizzazione di un Parco Giochi ed un’Area Cani attrezzati, nell’area verde di via Nosate, in Roma;

b)    Fornire supporto ed affiancamento alle Istituzioni in merito alla realizzazione delle opere previste dal Piano Regolatore, Piani di Recupero Urbanistico, Piano di Sviluppo dei Trasporti Urbani, Completamento delle opere di urbanizzazione rimaste incomplete, Difesa delle aree destinate a verde pubblico ed ai Servizi Sociali, Sicurezza delle strade;

c)     Dialogare con Enti, Associazioni, Comitati, Rappresentanze di categorie esistenti nel Quartiere e promuovere la risoluzione dei problemi locali;

d)    Sviluppare attività ludiche e feste, anche collaborando con le altre Associazioni e/o Comitati e le Autorità Religiose.

 

Art. 4 Risorse economiche

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) contributi degli aderenti;

b) contributi dei privati;

c) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) rimborsi derivanti da convenzioni;

f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

g) donazioni e lasciti testamentari.

 

Art. 5 Soci

Al Comitato possono aderire tutte le persone fisiche maggiorenni che condividano in modo espresso gli scopi e le finalità di cui all’articolo 3 e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.

Possono far parte del Comitato in qualità di soci, tutti i cittadini residenti o domiciliati in Roma, senza distinzione di sesso, cultura, religione, idee politiche, condizioni economiche e di età.

Sono soci del Comitato coloro che hanno partecipato alla sua costituzione e quanti altri,sudomanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo, con delibera ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo, e conseguente rilascio della Tessera di Socio.

I soci si impegnano a riconoscere e rispettare lo statuto, le delibere delle Assemblee e del Consiglio Direttivo e si impegnano a contribuire in prima persona volontariamente e gratuitamente al miglioramento della vita degli abitanti del Quartiere “Selva Candida”.

L’ammissione è a tempo indeterminato, fermi restando i casi di perdita della qualità di socio di cui all’art 9.

 

Art. 6 Categorie di Soci

Sono previste due categorie di soci:

1.     fondatori, ossia coloro che hanno partecipato alla costituzione del Comitato, sottoscrivendo l’atto costitutivo ed il presente Statuto, provvedendo alla prima dotazione patrimoniale del Comitato;

2.     ordinari,che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo;.

La qualità di socio non è trasmissibile.

 

Art. 7 Domanda di ammissione a "Socio Ordinario"

La domanda di ammissione a "Socio Ordinario" deve essere inoltrata al Presidente del Comitato Selva Candida, indicando le generalità, codice fiscale, età, indirizzo, recapito telefonico e/o indirizzo e-mail. Nella domanda di ammissione figurerà la seguente dicitura: “ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 47 del Decreto del Presidente delle Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del citato D.P.R. n. 445/2000, sotto la propria responsabilità, il sottoscritto dichiara …..”.

Si acquisisce il titolo di "Socio Ordinario" con  delibera a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo e il pagamento della quota annuale. L'elenco dei soci e' contenuto nel “Libro Soci” tenuto dal Segretario del Consiglio e sarà conservato nel rispetto della normativa riguardante la tutela dei dati personali. La domanda di ammissione si intende accettata trascorsi 30 giorni dalla sua presentazione.

 

Art. 8 Diritti e doveri degli associati

Tutti i Soci hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti del Comitato.

L’ammissione al Comitato non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun socio di recedere in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta con data certa o raccomandata con avviso di ricevimento.

I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi italiane e dallo Statuto, di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto in proprio e per delega, di eleggere le cariche sociali e di essere eletti ad esse.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni degli organi del Comitato e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo. I soci svolgono in modo spontaneo, gratuito, attività e incarichi per la realizzazione degli scopi del Comitato, deliberati dal Consiglio Direttivo e ad essi assegnati, con il loro consenso.

Non è ammesso per i soci stipulare con il Comitato alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L’attività svolta dai soci non  può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficiari. Al socio volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Il socio non può svolgere attività di propaganda politica, elettorale, all'interno del Comitato, inoltre la carica di Presidente, Segretario, Componente del Consiglio Direttivo o dell’eventuale Collegio  dei revisori dei conti, è incompatibile con quella di appartenente ad un partito politico, di candidato o di amministratore pubblico in carica.

Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente.

 

Art. 9 Perdita della qualità di Socio

La qualità di Socio si perde per:

·    Decesso.

·    Dimissioni: ogni associato può recedere dal Comitato in qualsiasi momento, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, con data certa o raccomandata con avviso di ricevimento. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota associativa per l'anno in corso.

·    Decadenza: la decadenza viene dichiarata dal Consiglio Direttivo, con delibera  ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile, trascorsi tre mesi dalla data di scadenza indicata nella Tessera di Socio.

·    Esclusione: è disposta l’esclusione del socio (facente o meno parte del Consiglio Direttivo) che compia atti in violazione delle previsioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento nonché delle delibere approvate dagli organi associativi, che tenga un comportamento lesivo dell’immagine del Comitato o che tenga una condotta incompatibile con gli scopi e le finalità del Comitato e quindi con la prosecuzione del rapporto associativo. L’esclusione deve essere proposta da un 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo e, previa convocazione del socio escludendo (che avrà facoltà di essere ascoltato e di depositare scritti difensivi), approvata con delibera di 2/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. Il socio escluso può impugnare l’esclusione entro 30 giorni dalla comunicazione con istanza scritta rivolta al Presidente del Comitato, che dovrà indire l’Assemblea entro 15 (quindici) giorni, convocandola in una data comunque non superiore a 45 giorni dalla ricezione dell’istanza.

L’eventuale esclusione dal Consiglio Direttivo di un socio che ne faccia parte, richiesta con atto motivato indirizzato al Consiglio Direttivo, compete allo stesso organo che ne ha eletto la carica, cioè l’Assemblea dei soci, che deve quindi essere convocata con le modalità descritte al paragrafo precedente.

 

 

* * *

TITOLO SECONDO  ORGANI DEL COMITATO

 

Art. 10 Organi del Comitato

1. Gli organi del Comitato sono:

a)     l’Assemblea dei Soci;

b)    il Consiglio Direttivo;

c)     il Presidente;

d)    il Collegio dei Revisori dei Conti (eventuale).

Tutte le cariche associative sono elettive e sono svolte a titolo gratuito; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute ai sensi dell’art. 8 del presente Statuto.

 

Art. 11 Convocazione dell’Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti i soci e deve essere convocata dal Presidente del Comitato almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario; inoltre, deve essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati;in tal caso, il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

Le convocazioni  ufficiali dell’Assemblea saranno pubblicate via WEB sul sito ufficiale del Comitato Selva Candida; le convocazioni possono essere effettuate mediante avviso spedito con lettera raccomandata, postale o a mano, oppure fax o con e-mail, per chi ne fa richiesta scritta.

L'avviso con l'Ordine del Giorno dovrà essere comunicato almeno 15 giorni prima del giorno fissato nei modi sopra indicati.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora della convocazione, nonché l'Ordine del Giorno.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria: la prima con doppia convocazione e la seconda in convocazione unica.

 

Art. 12 Composizione e attribuzioni dell’Assemblea dei Soci

L'Assemblea è il massimo organo deliberante del Comitato.

Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale.

L'Assemblea è il massimo organo deliberante del Comitato. 

 

Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale. 

Ogni socio ha diritto ad un voto. I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci. Ogni socio può ricevere al massimo una delega conferitagli da altro socio.

L’Assemblea ordinaria ha il compito di:

a)     delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali del Comitato;

b)    deliberare sul bilancio consuntivo e sull’eventuale preventivo;

c)     eleggere i componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Revisori dei Conti

d)    ratificare il provvedimento del Consiglio Direttivo di ammissione o di esclusione del socio;

e)     deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione del socio interessato, ai sensi dell’art. 9 del presente Statuto;

f)     deliberare sull’utilizzazione dei proventi da attività commerciali o produttive marginali

g)     deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

1.     deliberare sulle modifiche dello Statuto del Comitato;

2.     deliberare sullo scioglimento del Comitato e la devoluzione del patrimonio dello stesso.

Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

 

Art. 13 Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato o, in mancanza, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di partecipazione all’Assemblea e di voto in essa.

L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata anche con deleghe almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti  rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono approvate quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è necessaria la presenza del 50% dei soci, anche per delega ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio e per delega. L’eventuale scioglimento anticipato del Comitato e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci in regola con il pagamento delle quote annuali.

Deve essere redatto verbale dell’Assemblea e delle sue deliberazioni, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni socio in regola con il pagamento delle quote ha diritto di consultare i verbali delle riunioni.

 

Art. 14 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo del Comitato.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci. Esso è composto da nove membri, scelti fra gli associati, con scrutinio segreto. I candidati devono far pervenire la propria candidatura al Presidente entro sette giorni prima dell’Assemblea elettiva. In sede di votazione ogni socio deve indicare le nove preferenze per l’elezione del Consiglio Direttivo. In caso di ex equo finale il criterio di preferenza terrà conto dell’anzianità di tesseramento. 

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. 

Nel caso si verifichi la mancanza di uno o più membri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirlo/i nominando al suo posto il socio o i soci che nell'ultima elezione assembleare seguiva/seguivano nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l'assemblea per nuove elezioni. 

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno, con scrutinio segreto, il Presidente e il Vice Presidente e assegna gli incarichi di Segretario del Consiglio Direttivo e il Tesoriere scegliendo anche quest’ultimi tra i propri membri. 

Non è ammessa alcuna forma di compenso ai membri del Consiglio Direttivo per l’attività di amministrazione svolta a favore del Comitato, salvo il rimborso delle spese ai sensi e nei limiti previsti dell’art. 8 del presente Statuto. 

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente una volta al mese o anche più a breve, ogni qual volta sia necessario e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e all’eventuale preventivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea degli associati, oppure tutte le volte si renda necessaria la convocazione su richiesta di 1/3 dei Consiglieri. 

La convocazione è effettuata o via WEB sul sito ufficiale del Comitato, via e-mail, via sms, via raccomandata, via fax, con almeno 24 ore di anticipo. Qualora gli argomenti rivestano carattere di urgenza, si applica quanto previsto nell’art. 16. 

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare. 

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice Presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario del Comitato o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. 

Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario. 

Art. 15 Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi del Comitato.

Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:

a)         eleggere il Presidente e il Vice Presidente;

b)         assegnare tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario del Consiglio e Tesoriere;

c)         amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;

d)         predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

e)         deliberare l’importo della quota annuale di partecipazione;

f)          qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita del Comitato. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con maggioranze ordinarie;

g)         indire adunanze, convegni, ecc.. adoperarsi a perseguire gli scopi di cui Art. 3 del presente Statuto.

h)         deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione del Comitato;

i)          deliberare l’adesione del Comitato ad altre istituzioni analoghe o istituzioni analoghe che intendono aderire al Comitato Selva Candida nel rispetto e negli obiettivi del presente Statuto;

j)          decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;

k)         avvalersi di prestazioni autonome, esclusivamente nel limite necessario a garantire il regolare funzionamento del Comitato oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.

 

Art. 16 Il Presidente

Il Presidente è il rappresentante legale del Comitato di fronte ai terzi, anche in giudizio. Egli è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.

Al Presidente in particolare compete:

a)         provvedere all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

b)         compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione e in particolare aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura;

c)         per le operazioni bancarie e finanziarie la firma del Presidente è abbinata a quella del Tesoriere.

Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio.

In caso di urgenza può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione successiva.

 

Art. 17 Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite.

 

Art. 18 Il Segretarioed il Tesoriere

Il Segretario del Consiglio Direttivo ed il Tesoriere, affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.

Al Segretario del Consiglio compete:

a)         la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

b)         curare la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

c)         la redazione dei libri verbali nonché del libro soci e del registro dei soci che hanno incarichi nelle varie commissioni di lavoro.

Al Tesoriere spetta il compito di:

a)         tenere la regolare contabilità del Comitato secondo le direttive del Consiglio, provvedere agli incassi dei contributi ed al pagamento delle spese congiuntamente alle direttive del Presidente;

b)         predisporre il bilancio del Comitato che al termine del suo incarico, dovrà dare in consegna al suo successore.

 

Art. 19 Il Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea ha facoltà di nominare un collegio di Revisori dei Conti, in numero di tre, per la durata in carica di tre anni. Essi sono rieleggibili e dovranno essere scelti fra persone estranee al Comitato avuto riguardo alla loro competenza.

Il Collegio dei Revisori elegge al proprio interno un Presidente.

Ai Revisori spetta:

a)         il controllo sulla gestione amministrativa e contabile del Comitato;

b)         sovrintendere e sorvegliare la gestione e l’andamento del Comitato in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme cui il Comitato  è tenuto, ivi comprese quelle dettate dal presente Statuto;

c)         redigere la relazione ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo da presentare all’Assemblea.

 

* * *

TITOLO TERZO NORME DI RIFERIMENTO

 

Art. 20 Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, a disposizione degli associati, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione dei Revisori, qualora nominati.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

 

Art. 21 Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dagli Art. 11 e 12 del presente Statuto.

L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.

In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economicheche residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra gli associati, ma saranno devolute ad altre organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore, ai sensi dell’art. 5, comma 4, della legge 266/91.

 

Art. 22 Disposizioni generali

Per quanto non previsto dal presente Statuto -ed anche per l’interpretazione dello stesso- si fa riferimento alle norme del Codice Civile, delle leggi in materia di volontariato e delle altre leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.

 

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