Centri di aggregazione per i cittadini

Scritto da Luigi Cattivelli on . Postato in TRASPORTI, URBANISTICA, SICUREZZA STRADALE

LA PIAZZA A NOSATE E LA BIBLIOTECA A CUSINO

 Introduzione

Intervento ACRU Piani per la periferia – C. Luzzi

•Circa un anno fa, giungo 2015, il progetto della “piazza Nosate/Grezzago” fu sottoposto ad una preconferenza dei servizi i cui partecipanti hanno impiegato mesi per consegnare i pareri. All’inizio del corrente anno, quando si sarebbe potuto presentare il progetto definitivo, si è subito un ulteriore arresto in conseguenza dell’avvento del “codice degli appalti”, che però non è ancora definito. 

•In questo intervallo temporale è stato approfondito il problema dello smaltimento delle acque meteoriche che l’area della piazza raccoglierebbe: lo studio preliminare prevedeva di potersi collegare con le fognature delle acque chiare fatte da Di Veroli. Ci si è poi resi conto: (a) che quelle fogne non presentano capienza per l’area aggiuntiva e (b) che quelle fogne sversano nel Fosso del Bamboccio (già saturo) mentre la pendenza dell’area si dirige verso il Fosso della Palmarola. Il problema è stato risolto con un sistema auto drenante attivo su tutta l’area: l’acqua viene assorbita in loco senza confluire in alcun fosso.  C’è un costo aggiuntivo rispetto alla previsione iniziale di spesa, ma comunque nella disponibilità, magari eliminando alcuni elementi (es. una tettoia) presenti nel progetto preliminare.

•Resta ancora il problema burocratico: non essendo definito il codice degli appalti, quale procedura seguire per la presentazione ed approvazione del progetto? Solo da pochissimo tempo il Comune ha deciso che per tutte le opere che hanno avuto un minimo di approvazione, come in questo caso con la preconferenza dei servizi, si può procedere con il sistema in vigore prima del nuovo codice e le ditte che vanno a gara utilizzano il nuovo sistema elettronico attivo presso il Comune. 

•Entro gennaio 2017 si dovrebbe pertanto essere in grado di presentare il progetto definitivo ed affrontare la conferenza dei servizi (a febbraio?), arrivare al progetto esecutivo, selezionare e validare la ditta che eseguirà l’opera nel rispetto del sistema di cui sopra: si stima un anno per iniziare i lavori. 

•Resterà, poi, alla fine, il problema della presa in carico della piazza e relativa manutenzione: evitare che diventi un cumulo di rovi. Purtroppo manca una delibera per normare la gestione ed affidamento delle aree verdi. 

 

Intervento: ACRU Colle degli ulivi – G. Strazzera
•Il tema è il progetto di riqualificazione urbana della vecchia casa che si trova all’angolo di via Riserva Grande con via Cusino. Si tratta di un edificio e di un’area, abbandonati, di proprietà del Comune di Roma. 

•L’idea nasce dalla possibilità di collegare la zona di via Rezzato / Gaverina, quasi ovunque dotata di marciapiedi ed ora sede della nuova scuola elementare, con la zona di Largo Bedeschi: unire le due parti del quartiere realizzando il marciapiede da Largo Bedeschi a via Cusino. Inoltre il marciapiedi darebbe sicurezza ai bambini che dalla zona Bedeschi devono raggiungere la nuova scuola e oggi sono costretti ad essere accompagnati in macchina.

•Si era inizialmente pensato, attraverso il progetto di recupero dell’edificio abbandonato, di realizzare un centro civico (biblioteca, sala polifunzionale a disposizione ad es. di associazioni e comitati) ed una sede distaccata del Municipio, per esempio per i certificati a vista. Stante la conformazione dei Municipi XIII e XIV, che dividono una realtà invece omogenea quale Casalotti – Selva Candida / Selva Nera – Ottavia, si era addirittura pensato ad una sede distaccata di entrambi i Municipi.

•Operativamente, l’edificio deve essere demolito e ricostruito:

  • Il progetto è ancora allo stadio iniziale
  • Esiste soltanto una “memoria” della precedente giunta municipale
  • Il progetto preliminare deve essere ancora approvato per poi arrivare al progetto definitivo, che dovrà seguire l’iter burocratico che avete già sentito nell’intervento precedente.

•L’aspetto viabilità deve risolvere il problema degli spazi su cui realizzare i marciapiedi:

  • Il Parroco si è detto disposto ad arretrare il muro che sta a filo di strada (zona Largo Bedeschi – chiesa Madonna del Rosario)
  • Occorrono altri spazi che devono essere espropriati (dichiarazione di pubblica utilità = decisione politica)
  • Spostamento del capolinea 904 alle spalle di Largo Bedeschi per rendere pedonabile anche il Largo Bedeschi stesso. Ma anche il lotto dove dovrebbe essere collocato il capolinea presenta problemi di definizione delle proprietà particellari.

•Tutte le progettazioni possono essere fatte rapidamente; la disponibilità economica c’è. Occorre superare forti difficoltà ed incertezze burocratiche.

 

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