Viabilità e centro commerciale

Scritto da Luigi Cattivelli on . Postato in TRASPORTI, URBANISTICA, SICUREZZA STRADALE

COME DISTRICARE I FLUSSI DI TRAFFICO

Introduzione
Il Comitato Selva Candida, il 25 novembre 2016, aveva organizzato l’Assemblea Pubblica presso Auxilium affinché la Presidente della Commissione Capitolina Urbanistica, insieme con il Presidente e l’Assessore ai LL.PP. del Municipio XIV, informasse i cittadini sullo stato di avanzamento della realizzazione del Centro Commerciale da parte di CMB e sulle problematiche connesse, viarie e non solo.

Con spirito di continuità informativa e nel rispetto della propria posizione apartitica, il Comitato ha voluto essere presente all’incontro con i cittadini organizzato il 13 dicembre 2016 dai signori A. Cecera e L. Bravi durante il quale alcuni “attori” delle opere strategiche che potrebbero e dovrebbero cambiare in meglio il volto e l’organizzazione della vita di chi abita in questo quadrante, hanno approfondito argomenti quali:

 Anche in questo caso il Comitato ha ripreso lo svolgimento dell’incontro mettendo poi in rete il video. Come dopo la prima Assemblea segue una trascrizione sintetica delle informazioni salienti. 

Intervento di Daniele CANTALINI - CMB 

·      La convenzione del 16 maggio 2013 tra CBM e Comune di Roma ha per oggetto tre opere: il collegamento Selva Candida – Casal del Marmo (la cosiddetta bretella), la ristrutturazione e messa in sicurezza di via Selva Candida e la ristrutturazione e messa in sicurezza di via Casorezzo. Queste sono le prime opere che CMB, secondo i propri programmi, deve realizzare in quanto la costruzione ed apertura del Centro Commerciale è subordinata alla realizzazione delle opere di viabilità.  

 ·      Dal punto di vista operativo, la presentazione dei progetti ha subito ritardi dovuti agli avvicendamenti sia degli organi politici (2 Sindaci e 1 Commissario) sia di 4 dirigenti di Dipartimenti rapidamente succedutisi, ogni volta riprendendo i rapporti da zero o quasi.

 ·      Lo scorso 21 luglio il progetto esecutivo è stato validato e depositato in Comune essendo stato condiviso con l’amministrazione e tutti gli enti coinvolti. Ma ad ottobre il Dipartimento delle Periferie (referente per CMB) è stato soppresso suddividendone le responsabilità in parte al SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) ed in parte al PAU (Programmazione ed Attuazione Urbanistica).

 ·      Il progetto può essere cantierabile in poco tempo per quanto riguarda le ristrutturazioni e messa in sicurezza delle due strade citate:

  • non ci sono problemi di esproprio in quanto esiste già la dichiarazione di pubblica utilità per alcune particelle da espropriare
  • mancano alcuni atti amministrativi abbastanza rapidi.

·      Il problema è sulla “bretella” perché il passaggio dal progetto definitivo al progetto esecutivo ha reso necessario un più accurato sopralluogo dell’area rilevando la necessità di debordare all’interno di particelle per le quali non era stato previsto l’esproprio e che quindi devono essere rese pubbliche per mezzo di “variante urbanistica” la cui approvazione compete al Consiglio Comunale, che ne definisca la pubblica utilità. Questo problema è emerso ad aprile - maggio 2016 e l’approfondimento ha evidenziato che le particelle da espropriare sono coinvolte in una proceduta di asta.

·      In collaborazione con il Dipartimento, si è evidenziata la possibilità di dividere il progetto esecutivo in due stralci: uno per le opere di ristrutturazione e messa in sicurezza e l’altro per la bretella. PAU ed Assessorato sono informati e non hanno ritenuto essere un grossissimo ostacolo. Va considerato l’aspetto temporale: occorreranno circa sei/sette mesi per il Consiglio Comunale e poi altrettanti per il passaggio al Genio Civile per i tornanti in cemento armato. Se viene approvato il progetto esecutivo, tempo un anno circa è possibile cantierare anche la bretella.

D. Sembra che non sia disponibile uno studio sui flussi di traffico. Oggettivamente, la sola bretella appare insufficiente per gestire il traffico generato da una struttura come un Centro Commerciale.
R. Il progetto era corredato da uno studio del traffico che è stato in parte anche aggiornato l’anno scorso. Infatti il progetto esecutivo, oltre alla bretella, prevede anche altre due grandi ristrutturazioni. Una di queste è via Casorezzo, il cui progetto modifica il senso di circolazione da doppio senso di marcia a senso unico. Ciò perché la messa in sicurezza, con realizzazione di un marciapiede, sarebbe altrimenti impossibile. Abbiamo dovuto presentare alla Mobilità un progetto alternativo e la Mobilità ci ha chiesto di presentare lo studio del traffico aggiornato con questa situazione.

D. A che punto è il progetto della Casorezzo?
R. Il progetto è stato validato con il parere favorevole ottenuto dalla Mobilità. Questo progetto, a cura di CMB, riguarda la ristrutturazione e messa in sicurezza di via Casorezzo, da San Giuseppe fino all’Area di Servizio del G.R.A. Non dobbiamo confonderlo con l’altro progetto del collegamento di via Casorezzo con via Esperia Sperani, che fa parte di un articolo 11 e che non compete a CMB.

D. Tre argomenti che sono tre preoccupazioni per il cittadino: (1) CMB ha acquisito un diritto ad edificare e pertanto completa il Centro Commerciale e solo dopo realizza le strade; (2) la costruzione del Centro Commerciale mette in crisi il già precario traffico di Selva Candida; (3) in occasione della recente Commissione Capitolina di ottobre ci è stato detto che dobbiamo dimenticarci del “raddoppio della Selva Candida”, che avevamo in precedenza capito dovesse essere realizzato da ISVEUR, nel tratto da Cremolino a Grezzago.
R. È vero che CMB ha titolo autorizzativo alla costruzione del Centro Commerciale ma il titolo autorizzativo è legato sia alla realizzazione delle opere esterne che all’approvazione del piano di recupero che comprende tutta la viabilità interna al comparto, a servizio del Centro Commerciale. CMB conferma di non poter realizzare il Centro Commerciale senza prima realizzare le opere di urbanizzazione. È vero che CMB aveva acquistato un terreno dotato di un’elevata cubatura commerciale ma la riproduzione di un complesso tutto  commerciale sarebbe stata eccessiva: è stato attuato invece un “piano di recupero urbano” che mantiene una parte della cubatura a destinazione commerciale e per l’altra parte è stato fatto un cambio di destinazione d’uso. Il piano di recupero è in corso, è aperta una conferenza dei servizi e si stanno espletando tutte le approvazioni necessarie. Dall’approvazione di quel piano di recupero scaturiranno tutta una serie di servizi quali le strade, una scuola materna, i parcheggi, le opere di salvaguardia relative allo smaltimento delle acque. Inoltre, il rilascio del titolo autorizzativo ha consentito di definire l’importo degli oneri con cui finanziare le opere esterne: è su quel titolo che sta scritto che ci sono oltre 5 milioni destinati alla bretella e alla ristrutturazione delle due strade.

Il raddoppio della Selva Candida fa parte di un altro discorso: il tratto che dovrebbe realizzare ISVEUR è propedeutico alla ristrutturazione della Selva Candida per costituire una grande rotatoria che avrebbe consentito la veicolazione del traffico nel momento in cui si attivasse il cantiere della Selva Candida. Quello che manca è il tratto che va da Nosate al Centro Commerciale, a causa di oneri concessori persi per fallimento di alcune imprese. Questo è il tratto che l’amministrazione ha difficoltà a rifinanziare. Si tratta di un’opera che non compete a CMB ma che per CMB è fondamentale, tant’è che CMB ha da sempre messo in evidenza la fondamentale necessità del raddoppio di Selva Candida così come è fondamentale il collegamento Casorezzo – Esperia Sperani come sfogo verso la Trionfale e il GRA: in mancanza il Centro Commerciale rischia di andare in sofferenza.

D. Come è stato fatto lo studio del traffico viste le file che si formano mattina e pomeriggio negli orari critici? Il senso unico sulla Casorezzo è controproducente. 
R. CMB non può rispondere della verifica dei flussi di traffico perché di competenza del Dipartimento Mobilità, ma si ritiene che il Dipartimento e l’ing. Tofani siano affidabili. Il senso unico di via Casorezzo è dovuto al fatto che, in alcuni tratti, non ci sono le sezioni richieste. Comunque, il senso di marcia previsto è nella direzione della Trionfale con circuitazione verso via Rezzato e Riserva Grande.

D. Siamo sicuri che l’assessorato sia d’accordo nel portare avanti questo progetto complessivo? Nella precedente assemblea pubblica ho sentito delle perplessità da parte della Presidente Iorio.
R. Nell’incontro recentemente avuto l’Assessore Berdini è stato molto positivo e tutti gli organi amministrativi stanno collaborando con CMB, nonostante le problematiche derivanti dai cambiamenti che hanno recentemente vissuto e di cui è stato detto in precedenza. Anche ieri si è lavorato a lungo con l’architetto Crisostomi in relazione a Selva Candida.

G. Strazzera interviene per sottolineare le gravi problematiche connesse con la gestione delle acque meteoriche e delle acque nere: (1) questo progetto include lo scolo delle acque meteoriche sia della sede stradale che della sede del piano di recupero che nell’85% confluiscono nel Fosso del Bamboccio che è già più che saturo; (2) esiste un progetto regionale fermo (forse denominato progetto “Italia futura”) con un finanziamento di circa 11.5 milioni per la completa ristrutturazione sia del Fosso del Bamboccio sia del Fosso di Campomorto; (3) in conferenza dei servizi è previsto un depuratore provvisorio ma sappiamo che il provvisorio diventa definitivo: dobbiamo ricordare che un depuratore provvisorio fu previsto per il “Piano B16 Selva Nera”: detto depuratore è spento e non si dice cosa finisce nel sottostante Fosso dell’Acquasona; (4) è già previsto il “sesto tronco della Maglianella” per le acque nere, ma non parte; (5) la pressione dell’acqua nelle case già ora non è sufficiente ed ACEA non ha alcuna intenzione di rifare la condotta idrica principale. Forse provvederà con delle pompe di sollevamento aggiuntive.

 

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