Centro Commerciale CMB: riuniti gli attori della vicenda

Scritto da Luigi Cattivelli on . Postato in TRASPORTI, URBANISTICA, SICUREZZA STRADALE

VIII Commissione Capitolina Permanente Urbanistica – 5 ottobre 2016

Oggetto: Aggiornamento sullo stato delle procedure per la realizzazione delle opere a scomputo previste dal Piano di recupero di iniziativa privata in Selva Candida.

Presidente della Commissione: Consigliera Donatella Iorio

Invitati (come da convocazione):
Assessore all’Urbanistica
Direttore Dip. PAU
Direttore Direz. Trasformazione Urbana
Dirigente U.O. Espropri
Direttore Dip. Sviluppo Economico, Attività Produttive e Agricoltura
Direttore Dip. Politiche delle Periferie, Sviluppo Locale, Formazione e Lavoro
Direttore U.O. Aree di Recupero
Direttore Dip. SIMU
Direttore Dir. Urbanizzazioni Primarie
Presidente Municipio XIV
Assessore LL.PP. e Urbanistica Municipio XIV
CMB Carpi / Rinnovamento Commerciale
TERNA
ACRU Nuova Periferia
Consorzio Bonifica
Comitato Selva Candida

La Commissione ha iniziato i lavori intorno alle 11.45 e si è protratta fino a quasi le 15.00.
Il verbale, da cui si potranno acquisire i nomi dei partecipanti, sarà fornito appena pronto.

In apertura, la Presidente Iorio ha evidenziato tutti gli aspetti di questo lungo progetto, specificando che le opere a scomputo riguardano:
● la “Bretella” Cremolino – Casal del Marmo;
● il rifacimento di Via Selva Candida da Cremolino a Riserva Grande, con rotatoria;
● il raddoppio di Selva Candida
● il rifacimento di via Casorezzo

ed ha chiesto ai rappresentanti dei vari Dipartimenti e Direzioni intervenuti di chiarire le rispettive posizioni, cosa è stato fatto, cosa ancora resta da fare.

Solo il verbale potrà entrare nel merito delle singole posizioni esposte. Da parte mia posso cercare di sintetizzare gli aspetti salienti:

● Molte sono state le criticità relative all’esecuzione delle opere a scomputo, che saranno eseguite da CMB: dove scaricare le acque nere (fosso del Bamboccio? - Depuratore di Casal del Marmo?); dove fare confluire le acque piovane (fosso di Santo Spirito?)

● ACEA sarà in grado di sostenere il fabbisogno idrico del Centro Commerciale e delle nuove abitazioni?

 È disponibile lo studio sui flussi di traffico che impegneranno le strade esistenti alla luce degli incrementi di popolazione residente e di richiamo di clientela da parte del Centro Commerciale? Le opere viarie aggiuntive saranno in grado di smaltire tale traffico?

È emerso che, stando ai documenti autorizzativi del Centro Commerciale, non è indicato in quale momento CMB abbia l’obbligo della realizzazione delle opere viarie previste. È indicato soltanto che il Centro Commerciale non potrà essere “attivato”, cioè aperto al pubblico, se tali opere viarie non saranno state realizzate.

È stato anche chiarito che rifacimento di strade non significa una semplice stesa di asfalto.

Come rappresentanti del Comitato Selva Candida, insieme con il presidente Baccelloni, abbiamo sottolineato:

● Lo stato già drammatico della numerosa popolazione del quadrante Selva Candida, che è “prigioniera” di una via Selva Candida che ha come unici sbocchi le strettoie di via Rovato / via della Palmarola da una parte e l’ingolfamento di via Boccea dall’altra

● Già ora la popolazione del quadrante Selva Candida ha un disperato bisogno dello “sfogo” che sarebbe garantito dalla “bretella” verso via Casal del Marmo / GRA e dal collegamento Casorezzo / Esperia Sperani verso Ipogeo degli Ottavi / Trionfale / FL3

 I cittadini considerano quindi la “bretella” come l’opera primaria ed urgente da realizzarsi ancor prima del Centro Commerciale

● I cittadini temono fortemente che, completato il Centro Commerciale, qualche “escamotage” di bassa politica possa essere individuato per consentirne l’apertura al pubblico prima delle opere viarie

● Si raccomanda che il progetto del raddoppio della Selva Candida, nella tratta di via Nosate / via Grezzago sia comunicato alla ACRU Nuova Periferia prima della realizzazione della Piazza Nosate/Grezzago affinché le sedi stradali non presentino strozzature

● Si auspica che la Commissione possa fungere, alla luce del cronoprogramma che si è proposta di realizzare, da “ente di coordinamento” della pletora di Dipartimenti e Direzioni, ognuna incaricata di un “pezzetto” del progetto che deve diventare un serio miglioramento per i cittadini e non fonte di ulteriori difficoltà e malessere del vivere quotidiano.

In conclusione, la mia valutazione dell’incontro odierno è, come dire, sofferta: da un lato la delusione di constatare come tanti uffici che da anni si occupano del progetto di fatto abbiano realizzato ben poco, se non quello che, sotto la spinta di CMB, era a questa necessario per tutelare i propri legittimi interessi. Ed anche l’amarezza delle tante fumose bugie che da anni ci sono state raccontate.

Dall’altro lato c’è la nota positiva dell’impegno manifestato dalla Presidente Iorio e dal suo staff, che ha riunito tutti gli attori della vicenda ed ha comunicato con forza che le opere viarie sono indispensabili per i cittadini e devono essere realizzate tempestivamente.

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